martedì, 20 novembre 07 13:14
COMUNICARE CON I “DEFUNTI”
Brano estratto dal libro KARMA E INCARNAZIONE di Andrea Pangos Pag. 144 12,50 ¤ Per informazioni su come ordinare il libro andreapangos@tin.it
Non di rado si sente dire o si legge riguardo alla comunicazione dei “vivi” con i “defunti” come di un qualcosa di particolare, anche nel senso di raro. La comunicazione dei “vivi” con i “defunti” (con i processi post mortem) è invece incessante. Così come ogni “vivo” comunica in una certa misura costantemente con tutti i “vivi”, così pure comunica in una certa misura con tutti i “morti” (processi post mortem), anche con quelli il cui Divenire post mortem è cessato. Tutte le informazioni riguardanti ogni essere umano mai “vissuto” ovvero ogni mente mai concepita, sono infatti indelebilmente “impresse” nella Coscienza Infinita.
La comunicazione dei “vivi” con i “defunti” avviene in due ambiti:
- Nell’ambito delle vibrazioni e delle energie, dove la comunicazione consiste nella comunicazione della mente (del “vivo”) con le strutture energetiche post mortem; e
- Nell’ambito della Coscienza Infinita, dove la comunicazione consiste invece nell’interagire della Coscienza individuale del “vivo”con le Coscienze individuali in Divenire post mortem, e con i processi della Coscienza Infinita relativi alle informazioni sui “defunti”, la cui Coscienza si è “immersa” nella Coscienza Infinita ed ha “perso” le caratteristiche di Coscienza individuale.
Non essendo dotati di: percezione, attività emotiva e attività intellettiva, i “defunti” (processi post mortem) non hanno la possibilità di “prendere l’iniziativa” e perciò non hanno la possibilità di “farsi vivi con i vivi”. Tra l’altro, non lo desiderano nemmeno perché il desiderare è inscindibile dall’attività emotiva ed intellettiva. L’idea che i “defunti” vogliono comunicare con i morti, è una “proiezione” del desiderio del “vivo” di parlare con il (caro) “defunto”, desiderio che “proietta” sul “defunto” (processi post mortem) attribuendolo a “lui”, immaginando che il “defunto” abbia desideri e volontà come i “vivi”. C’è comunque da considerare che alcune forme emozione e forme pensiero ovvero alcuni elementi della struttura energetica post mortem, possono stimolare i “vivi” a “compiere l’ultima volontà del defunto”/il “suo incompiuto in vita”, ma si tratta di forme emozione e forme pensiero che si sono formate prima della morte del “defunto” e che i “vivi” possono anche interpretare come ultima volontà del “defunto”. Così pure esistono alcuni processi della Coscienza, la manifestazione dei quali potrebbe essere interpretata come volontà del “defunto”, ma si tratta di processi nell’ambito della Coscienza che è “di là” della volontà (mentale).
TRATTO DA http://www.pangoseditore.com/
martedì, 20 novembre 07 13:09
Pietro Archiati
Angeli e morti ci parlano
Nuove prospettive per la nostra vita
Libro , Pagg. 160 Formato: 13.5x20.5 Prezzo ¤ 10,00

Gli Angeli vorrebbero tanto poter comunicare con noi. Sta a noi aprire il nostro cuore ai loro messaggi.I nostri Morti avrebbero anche loro tante cose da dirci, ma sta a noi imparare come si comunica con loro.Questo libro vorrebbe offrire alcuni spunti per cominciare a parlare con gli Angeli e a vivere con i Morti.
martedì, 20 novembre 07 13:05
martedì, 20 novembre 07 12:54
LE ESPERIENZE TRADIZIONALI
DI COMUNICAZIONE CON L'ALDILA'
L'ESPERIENZA INTERATTIVA DEI CELTI CON L'ALDILA'.
Come tutti i Popoli naturali, i Celti ponevano poche barriere tra visibile e invisibile e credevano che l'accesso al mondo dell'Aldilà fosse consentito anche ai vivi.
Gli ingressi erano immaginati presso certi incroci di strade oppure vicino alle tombe. Si considerava pericoloso per i bambini e per gli ammalati avventurarsi nell'Aldilà poichè si pensava che non avessero le energie necessarie per il loro ritorno al mondo dei vivi.
Il druidismo interpretava l'esperienza dell'Aldilà come una particolare esperienza posta al di fuori dell'illusione sensoriale del visibile.
Il mondo invisibile non era inteso come un vero e proprio luogo, ma piuttosto come uno stato di coscienza e quindi come tale raggiungibile in qualsiasi momento.
Il druidismo proponeva la simulazione esperienziale delle tre morti che segnavano il cammino evolutivo dell'individuo attraverso i mondi in cui si suddivideva l'esistenza. Una era quella rappresentata dal decesso sul piano fisico e le altre due come esperienze mistiche che avrebbero portato il defunto a procedere nel mondo dell'Aldilà sino ad accedere alla conoscenza del mondo spirituale di Gwenved.
I druidi insegnavano in proposito la possibilità di giungere anche da vivi all'esperienza del mondo spirituale di Gwenved attraverso la pratica della meditazione, tacitando le pulsioni del corpo e della mente per consentire alla dimensione spirituale di poter attuare il suo risveglio al piano del mondo reale dello Shan.
Il druidismo proponeva altresì l'esperienza della simulazione della prima e della seconda morte per poter accedere alla visione e all'interazione con il mondo della matchka.
Per poter fare questo proponeva la tacitazione del solo corpo e la pacificazione della mente.
Tecniche che sono alla base dell'esperienza della Trance medianica e riprese dalla scienza moderna con gli esperimenti cosiddetti di deprivazione sensoriale di soggetti volontari posti in vasche speciali.
COME SPERIMENTARE UN CONTATTO CON IL MONDO DELL'ALDILA'.
I Celti attuavano il contatto con l'Autre-monde attraverso l'evocazione rituale dei morti e l'esperienza della trance che poteva avvenire in due modi:
la trance passiva o piccola trance Era la più semplice a realizzarsi ed era alla portata di tutti. In questa esperienza venivano utilizzati strumenti esterni all'individuo che avevano lo scopo di amplificare e rendere evidenti sul piano cosciente le manifestazioni dell'attività psichica dell'operatore.
la vera e propria trance Era indotta da pratiche interiorizzanti in grado di scatenare il processo percettivo, alle volte a mezzo di prassi ritualistiche o attraverso l'uso di particolari erbe. La sua realizzazione richiedeva l'impiego di persone particolari, i "medium", dotate di una specifica predisposizione personale al fenomeno.
DUE ESPERIENZE DI CONTATTO CON LA PICCOLA TRANCE.
Sulla scorta di quanto riportano le antiche tradizioni, oggi possiamo realizzare una esperienza di contatto con la dimensione misteriosa dell'Autre-monde attraverso tre situazioni facili da realizzarsi per attuare esperimenti relativi alla piccola trance:
l'uso della planchette.
attuare l'esperimento in un ambiente quieto e moderatamente illuminato
realizzare una planchette (un foglio di carta con la disposizione disegnata delle lettere dell'alfabeto, dei numeri e di un Si e un No) e procurarsi un bicchiere da tavola che va posato rovesciato al centro della planchette
porre da soli (meglio con altre persone) il dito indice della mano destra sul bicchiere (il dito deve essere appoggiato al bicchiere lievemente, tanto da fare contatto, assolutamente senza premere e senza contrarre il dito)
cercare di non farsi coinvolgere dai pensieri, rimanere passivi, quieti e rilassati
porre una specifica domanda e rimanere in attesa passiva (la domanda deve essere semplice e lineare)
lasciare che il bicchiere si sposti da solo senza far nulla (né fermare il bicchiere e neppure sospingerlo forzatamente ma seguire il suo movimento mantenendo lo stesso tipo di contatto indicato)
annotare le lettere delle caselle su cui si sofferma il bicchiere
al termine dell'esperienza congedarsi dall'ente richiamato
l'uso del tavolino semovente.
attuare l'esperimento in un ambiente quieto e moderatamente illuminato
reperire un tavolino a tre gambe e prendere posto intorno ad esso appoggiando entrambi i palmi aperti senza premere sul piano del tavolino. Si deve aver cura che i propri pollici siano in contatto tra di loro mentre le dita estreme siano in contatto con quelle degli altri.
inspirare e espirare lentamente e quietamente
ad ogni espirazione rilasciare le membra abbandonandole
cercare di non farsi coinvolgere dai pensieri, rimanere passivi, quieti, rilassati e abbandonati
il conduttore della seduta evoca una possibile entità presente che voglia entrare in contatto con i presenti
l'evento viene confermato da un improvviso e lento movimento del tavolo. Lasciare che il tavolo si alzi da solo (solitamente sulle due gambe) senza far nulla (né fermarlo e neppure sospingerlo forzatamente ma seguire con le mani appoggiate il suo movimento mantenendo lo stesso tipo di contatto indicato)
porre una specifica domanda e rimanere in attesa passiva (la domanda deve essere semplice e lineare)
la risposta sarà data dai colpi del tavolo sul pavimento:
- ad una domanda basata sul si o sul no: un colpo per il si e due colpi per il no
- ad una domanda che richiede una frase in risposta: un colpo per la A e così via
annotare le domande e le risposte
al termine dell'esperienza congedarsi dall'ente richiamato
Per verificare la validità dell'esperimento uno dei presenti può nascondere all'insaputa degli altri un oggetto qualsiasi nella stanza e quindi chiedere all'ente intervenuto se vuole collaborare all'esperimento indicando dove l'oggetto può essere stato nascosto
L'EVOCAZIONE RITUALE DEI DEFUNTI.
Nell'antichità il contatto con i defunti non era cercato solamente attraverso l'applicazione delle metodologie dell'esperienza della trance, ma anche con altri sistemi basati sull'evocazione rituale.
l'esperienza della Sala buia.
In questo caso i consultanti che cercavano di avere un contatto con i defunti si chiudevano in una sala ampia e buia, ponendosi in una condizione giudicata favorevole al contatto stesso, dove non c'erano fonti di rumore o di altra distrazione.
Qui si sedevano comodamente cercando di non farsi coinvolgere dai pensieri, rimanendo passivi, quieti, rilassati e abbandonati sui loro sedili.
Formulavano ad alta voce le loro domande di richiesta di un incontro con i defunti mantenendo la propria attenzione e evitando di addormentarsi, rimanendo in attesa di una qualsiasi manifestazione. Dovevano fare attenzione a non impaurirsi se venivano toccati o se sentivano voci improprie o stentate poichè il loro terrore avrebbe attirato entità ostili che potevano arrecare loro danno sul piano psichico. Le tradizioni riportano che spesso in questo modo apparivano ai consultanti i defunti interpellati in forma evanescente e parzialmente luminosa tanto da mostrare le loro fattezze.
il caso dei "negromanti".
Sulla base dell'antica esperienza evocativa della "sala buia" nei recenti secoli vennero attivati rituali di evocazione dei defunti per vari scopi.
Le cronache del 1846 riportano le evocazioni del famoso occultista inglese il Dr. John Dee eseguite nei cimiteri di Londra allo scopo di risveglliare i morti e utilizzarli per "fatture" di morte e affari di cuore.
John Dee evocava i morti con l'uso di formule magiche proteggendosi dalla loro influenza rimanendo all'interno di un cerchio magico disegnato sul terreno.
il caso del Voodoo.
Un classimo modo di evocazione degli abitanti dell'Aldilà, defunti e demoni, appartiene alla cultura religiosa delle pratiche del Voodoo.
I riti del Voodoo prevedono invocazioni religiose che possono risvegliare i morti e le divinità benevole o malvagie dell'Aldilà che prendono possesso dei danzatori e parlano con la loro voce.
Dal libro di Giancarlo Barbadoro "Antropologia dello spiritismo", Edizioni Triskel, Torino 2005
TRATTO DA http://www.merlino.org
martedì, 20 novembre 07 12:49
Spiritologìa
Trascrizione di autorevole Dibattito sul tema:
Comunicazione con l'aldilà e dintorni del Paranormale
Ascoltato su RADIO RAI - trasmissione 'Oggi 2000'
Con la partecipazione diretta e telefonica di
* Monsignor Corrado Balducci: Teologo, Filosofo, studioso di Psichiatria e Parapsicologia.
* Padre Amort: Teologo, Scrittore e ben noto Esorcista
* Professor Steno Ferluga: Astrofisico. Presidente del CICAP
* Partecipa in collegamento: Giuseppe Ferrari, Professore e Segretario generale del GRIS * Padre Andre' Reich della Cattedra di Paranormologia collegata all'Universita' Lateranense
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Trascrizione del Testo
RAI Radio 1 - Domenica 15 novembre 1998 (ore 10.00)
Trasmissione "Oggi 2.000
Parte Prima
... Il Papa, nell'udienza di Mercoledì, due settimane fa. Ma sentiamo dalla stessa voce di Papa Woityla, cosa ha detto:
"...non bisogna tuttavia pensare, che la vita oltre la morte, cominci solo con la resurrezione finale, questa infatti è preceduta dalla condizione speciale in cui si trova fin dal momento della morte fisica ogni essere umano. Si tratta di una fase intermedia, in cui, alla decomposizione del corpo, corrisponde la sopravvivenza e la sussistenza di un elemento Spirituale il quale è dotato di coscienza e di volontà, in modo tale che l'io umano sussiste, pur mancando nel frattempo del complemento del suo corpo".
Il papa parla dunque, lo avete sentito, di una condizione speciale in cui si trova l'uomo dopo la morte fisica. Di una fase intermedia, in cui sopravvive un elemento Spirituale dotato di coscienza e volontà. Il mistero dell'anima. Ospiti di oggi 2.000, in questo percorso con i misteri dell'aldilà: Monsignor Corrado Balducci, teologo, filosofo, studioso di psichiatria e parapsicologia. Autore di numerose pubblicazioni. - Buongiorno Monsignor Balducci - Buongiorno. - C'è poi, in collegamento da Bologna, il professor Giuseppe Ferrari, segretario generale del GRIS . - Buongiorno Professor Ferrari - Buongiorno. - E il professor Steno Ferluga, Astrofisico, docente di Fisica all'università di Trieste, Presidente del CICAP, Centro Italiano Controllo Paranormale in collegamento da Trieste. - Buongiorno Professor Ferluga - Buongiorno.
E allora, prima di cominciare ad approfondire il nostro discorso perché l'aldilà attira così tanto l'attenzione Popolare, rivolgiamo questa domanda a Monsignor Balducci che è quà in studio con noi.
- "Monsignore (Balducci) come mai l'attenzione per questi fenomeni?? - E perché oggi si vanno diffondendo questi fenomeni di comunicazione con l'aldilà, coi defunti ? " E ed è, dico da subito - e non è una cosa che dico io solo - una nuova forma di spiritismo. Spiritismo mitigato, all'acqua di rose diciamo, che è iniziato undici anni fa. Nel 1987. Da una signora: Agnese Moneta, la quale signora aveva perduto un figlio in età molto giovane e fragile, e chiamò un medium, o andò da un medium, per vedere se riusciva a mettersi in contatto. E di lì, iniziò il tutto. Sono stati stampati alcuni libri da questa signora. Pubblicati. E lei pensa di parlare col proprio figlio. Questo intensificarsi di libri e conferenze e interviste che cominciò a fare, ha dato motivo alla nascita di una corrente spiritistica, come dicevo, molto mitigata.
- Professor Ferrari, l'interesse della Scienza, quando comincia ?? - Innanzi tutto, c'è da dire che l'interesse della scienza, è molto più antico, non è contemporaneo. Le basti sapere che ad esempio, verso la fine del secolo scorso, lo scienziato russo Mendeleev, che era l'ideatore del sistema periodico degli elementi, arrivò a costituire una commissione scientifica nell'ambito della società di fisica, che studiasse i fenomeni di tipo Spiritico. Per tanto lo spiritismo è un fenomeno che non è recente. All'università di Leningrado, come si chiamava allora, appunto c'era una cattedra di Parapsicologìa. Beh, io quì non parlo tanto di parapsicologia, quanto proprio di una commissione particolare costituita all'interno della società di fisica di allora, per studiare i fenomeni Spiritici. Che poi arrivò ad una conclusione ben precisa. Comunque venne sciolta questa commissione da un Mendeleev molto amareggiato, perché arrivò anche a dichiarare che aveva assistito allo spettacolo della menzogna, che con le buone o con le cattive aveva la meglio sulla verità. Tanto la commissione era arrivata a conclusioni negative sui fenomeni di tipo spiritico.
- Voglio chiedere al Professor Ferluga: e la ricerca scientifica su questi fenomeni, in Italia, quando è cominciata e a che punto è?
- Diciamo che, per fare della ricerca scientifica, occorre avere dei fenomeni. Se, non ci sono quelli. Manca il punto di partenza per una ricerca scientifica. E in effetti la Scienza, anche dopo il tentativo di Mendeleev come si diceva giustamente prima, la Scienza, nei confronti dello Spiritismo, è sempre rimasta completamente al di fuori, completamente scettica sull'autenticità della cosa. Ora noi abbiamo questo comitato, il CICAP, che fa un lavoro di informazione del pubblico, e anche di investigazione scientifica con criteri razionali di tipo scientifico, di alcuni casi che vengono di volta in volta presentati dai mass-media dai giornali, dalla televisione, a proposito del paranormale. In tutti questi casi, però debbo dire, che noi da quando esistiamo - e sono dieci anni che esistiamo - non abbiamo mai trovato nulla di autentico.
- Ecco, grazie professor Ferluga. Prima di andare avanti con i nostri ospiti, iniziamo questo nostro viaggio con una serie di brani registrati. Ascoltiamo questa intervista, che Miriam Castelli ha fatto a Padre Gabriele Amorth, Teologo ed esorcista ben noto.
- Esiste un filo diretto tra l'aldilà e l'aldiquà. Insomma è vero che qualcuno riesce a parlare con le anime dei defunti ?? - Non è vero per iniziativa nostra. È vero per iniziativa di Dio. Ossia è vero che Dio possa permettere che un defunto si presenti per sua iniziativa. Questo è possibile. Ne abbiamo anche varie prove e vari casi nella vita dei Santi. Ma che sia l'uomo, con suoi marchingegni, con suoi sistemi a potere evocare le anime dei defunti. Questo no.
- Ma perché tante persone evocano le anime dei defunti ?? - Ci sono tanti motivi. Direi che l'evocazione dei defunti, è un po' insita nella mente umana per il desiderio di parlare con le persone care. O per il desiderio di avere aiuti, protezioni, consigli. Quindi presso tutti i Popoli anche i più antichi esiste l'evocazione dei defunti. Lei immagini anche oggi, un padre muore il figlio, la figlia, come desidera un padre o una madre, parlare con questi. Una persona cara, un marito perde la moglie, di cui era innamoratissimo, il desiderio di mettersi in contatto con lei. Motivi di interesse, di chiedere consigli, se fa bene di fare una cosa o farne un'altra. Ci sono tanti motivi, motivi di studio, di curiosità, tanti motivi che possono portare a questo.
- Motivi di studio di curiosità scientifica, dice Padre Amorth. Lei, Monsignor Balducci, come studia questi fenomeni, come li ha incontrati ? - Io li ho incontrati, perché fin dall'inizio dello spiritismo, c'è una spiegazione che venne data dagli scienziati del tempo. Non dai sacerdoti, dai teologi. E cioè la spiegazione animistica, le anime dei disincarnati. Poi piano piano, a questa interpretazione, i teologi ne escogitarono un'altra. Sempre rimanendo nel mondo dell'aldilà. È l'ipotesi demoniaca. E in quanto tale, certo in particolare quella che interessava me. Ma non è questa la spiegazione vera come tipo di fenomeno. Ma dal momento che gli scienziati con la prima spiegazione erano andati nel mondo dell'aldilà a cercare questa spiegazione. Non potevano pensare i teologi che fossero fenomeni naturali. E allora No, le anima dei disincarnati. Perché guai, non sarebbe consono, Dio non permetterebbe. Sono, vivono all'unisono in gran parte, per lo meno quelli che sono nella via purgativa, con la volontà Divina. Quindi non si possono prestare a queste cose. Poi, ma da questo insieme di spiritismo del tempo, nacque addirittura una religione spiritica. Oggi e ieri, lo spiritismo, significava tre cose: una, un metodi di investigazione. La seduta spiritica. Un altro modo, una maniera di provocare questi contatti. Ed è la seduta spiritica. Terzo significato, nacque una religione basata su questi interventi che fu ufficialmente scritta, raccolta da Allan Kardec, anziché il suo proprio nome Denise Riveil.
- Prima di dare la parola ai nostri ospiti laici, sentiamo ancora la parola di padre Amorth intervistato da Miriam Castelli: - Che cos'è lo spiritismo. - Lo spiritismo, è una invenzione di satana per spingere l'uomo a volere andare al di là delle sue conoscenze. Il Libro della Sapienza ci ammonisce: "Uomo non volere sapere cose più grandi te".
- Ma allora in queste sedute spiritiche intorno a un tavolino, in una stanza buia, con i convitati che fanno la catena congiungendo pollici e mignoli, c'entra anche il demonio. - Può c'entrarci. Molte volte c'entra la suggestione, c'entra l'imbroglio. Da notare che oggi le sedute spiritiche sono diventate più numerose che nel passato. Perché mentre nel passato si doveva chiamare un medium o una medium che andava in trance, e allora si chiedeva di evocare un'anima di un defunto. Poi magari si sentiva una voce, si sentiva qualcosa, ma nessuno poteva garantire che fosse proprio quel defunto che veniva evocato. Adesso ci sono tanti altri sistemi. Lei pensi che il 36% dei ragazzi delle scuole superiori, hanno fatto almeno qualche volta il cosiddetto "gioco del bicchierino": il cartellone con un bicchierino o una moneta che si sposta, forma delle lettere e tanti ne hanno subìto degli shock da dover ricorrere poi alle cure di uno psichiatra. Però c'è anche il rischio che ci sia la coda del diavolo. Io ho persone che per avere fatto molte volte sedute spiritiche, sono state colpite da mali, malefici o addirittura dalla possessione diabolica. Poi ci sono anche altri sistemi. Glieli dico perché sono purtroppo molto usati. Per esempio, uno se lo fa anche da solo, la seduta spiritica. O in genere i 2 mezzi più usati: col registratore o con la scrittura automatica. C'è addirittura un movimento chiamato movimento della speranza, purtroppo ne fanno parte anche sacerdoti, i quali insegnano ai genitori che hanno dei figli morti, come parlare al figlio defunto.
Parte Seconda
- E di queste cose ve ne faremo sentire delle registrazioni e parleremo dei congressi della speranza. Adesso voglio chiedere al Professor Ferluga: Lei come scienziato, come affronta l'aldilà ? - Non lo affronto per nulla, perché la scienza si occupa dell'al di qua. Si occupa dello studio della natura. Tanto se esistessero dei fenomeni concreti che ci dessero delle evidenze sperimentali dell'esistenza di un altro universo di altre cose, potremo studiarle scientificamente. Ma quì siamo a livello proprio di teologia. Lasciamo la sopravvivenza dell'anima ai teologi.
- Dunque Professor Ferluga, tutto quello che avviene nello studio di questo fenomeno come lo spiega. Come suggestione, come fenomeni positivistici di telepatia. Come lo spiega ? - È molto interessante cercare di capire appunto cosa succede invece di quello che le persone credono che avvenga. Perché in realtà, in questi tentativi di contatti con i propri morti, diciamo, ci sono delle persone che sperano di comunicare con l'aldilà. Che si illudono, che credono, che sono profondamente convinte di avere dei contatti, però poi si va a studiare quello che accade si scopre che il contatto in concreto non c'è. Che non c'è un trasferimento di informazione nuova, che viene dal di fuori, ma l'informazione a disposizione sono sempre quelle che sono nell'ambiente o nella coscienza. O eventualmente che potevano anche essere nell'inconscio di qualcuno dei partecipanti o dei presenti.
- Professor Ferrari, lei ha una posizione diversa ? - Ma, io vorrei aggiungere qualcosa a quello che ha detto Monsignor Balducci, quando parlava di scienziati che avevano indagato questo mondo spirituale, chiamiamolo così, per primi. Io penso che lui si riferisse a scienziati umanisti, alla scienza umanistica. Perché per quanto riguarda scienze fisiche naturali, la scienza sperimentale, come ha detto il Professor Ferluga, credo assolutamente che non sia il suo compito di indagare in ambito Spirituale.
- Monsignor Balducci è qui. Monsignore, si riferiva a scienziati umanistici ?? - Ma, i dotti del tempo, io adesso in concreto, che siano filosofi, scienziati. Fattostà che non c'è stata una spiegazione naturale. Ma io purtroppo ho parlato di 2 spiegazioni. Ma invece quella che è la vera spiegazione, purtroppo all'inizio non ho sentito cosa è stato detto e me ne dispiace assai - ho sentito le ultime parole di Ferluga, dove ha accennato a questa spiegazione del soprannaturale. Certo non c'è nessun ragionamento che ci possa portare all'aldilà. È oggetto di fede. Ma adesso lasciamo stare la prima interpretazione delle anime dei disincarnati. Questa fu la interpretazione che fece Manbaster di tutte queste cose. Poi i teologi risposero con quella demoniaca. Neppure questa era la spiegazione del fenomeno in sé. Dovevano arrivare agli inizi del secolo attuale per potere avere un qualche cosa di serio e con la Metapsichica - si chiamava - Charles Risse, prima ancora degli anni 20, verso la fine degli anni 10.
- Dica Professor Ferrari - Io direi che in realtà, dimostrare l'esistenza dell'aldilà, dal punto di vista delle scienze sperimentali, è impossibile.
- Certo, è basato sulla fede, quindi siamo in un campo completamente diverso. - Allora addentriamoci in questo itinerario di mistero. Sia fede, sia scienza, sia positivismo, sia spiritualismo, l'avevamo detto prima, ci sono delle associazioni di genitori - cosiddetti congressi della speranza - genitori e figli che vorrebbero mettersi in contatto con i figli, con gli amici morti, con i genitori, ma questa cosa come la fanno? Com'è possibile ? Ve lo spiego così didascalicamente, fanno funzionare un registratore con un nastro vergine. Lo fanno registrare come se dovesse funzionare in un ambiente silenzioso e c'è chi racconta - e adesso lo ascolteremo - che una volta riascoltata la cassetta ha sentito voci, bisbigli, rumori. È possibile, come è possibile ? A queste domande aveva già cercato di dare delle risposte il programma "Misteri" di Lorenza Foschini.
- Le rievocazioni, vanno direttamente contro al primo comandamento, che è il comandamento fondamentale. Anche Gesù lo ha ricordato, che il primo comandamento è l'amore a Dio, quindi all'unico Dio. Non ci sono altri dei. Non si crede più oggi all'unico Dio, e allora si va dietro a queste favole. Non si crede più all'unico Maestro. Non si va a cercare la verità da Gesù Cristo che ha detto: "Io sono l'unico Maestro, la Via, Verità e Vita". Si va a cercare di qua e di là.
E allora tanti credono di potere essere cristiani pur professando delle fedi, delle convinzioni. Tipico. Oltre un quarto degli italiano, crede nella reincarnazione.
La reincarnazione è assolutamente incompatibile con gli insegnamenti biblici.
- Il primo testimone, è un sottufficiale dell'aeronautica che vive a Roma. - Non so come è successo, ma un giorno ho messo una cassetta nel registratore. Chiusi la stanza e andai via. Me ne dimenticai. Ritornai nella cameretta di mia figlia. Guardai tutte le cose, sembrava di starle vicino insomma. Mi volevo aggrappare a qualcosa. Mandai indietro la cassetta istintivamente. E feci play. Sentivo dei rumori di sottofondo. A un certo punto, sento una voce che chiama mia figlia. E dopo che questa signora ha chiamato mia figlia. Si sente la voce di Maddalena. E ride. Ritorno indietro e la riascolto. La riascolto 100 volte. (Si sente la registrazione) - Certo che è difficile per voi. Comunque dice: ciao Alberto, mamma e papà. - La prima frase di Maddalena mi ha salvato. Secondo me - io ho pensato molto a questo - è che Dio ha avuto pietà di noi. Di noi, di mia moglie, di Andrea. E ce l'ha fatta sentire. Mia figlia non è morta.
Lei mi richiama: La voce grossa non sta bene". La faccio risentire. Questa è la cassetta dove Maddalena parla al fratello. La prima volta non si sente bene. La voce inconfondibile di mia figlia. Se non la riconosce il padre, chi la riconosce... E poi altri nastri, di altri ragazzi, ragazze, mio padre e mia madre. Questa è la mia mamma che mi fa coraggio che dice : "campare bisogno eh":
E ascoltiamo ora un'altra testimonianza tratta da Lorenza Foschini di un anno e mezzo fa. - Voglio dire subito che la mia storia è un poco diversa. Perché io ciò due figli ed un marito nel cosiddetto aldilà. Io registro le loro voci e sono più di 10 anni. Ognuno si presenta con la propria voce. Ma la cosa più eclatante è che loro parlano di noi adesso. Di questa vita qua. Non sono rimembranze della loro vita, di quando erano sulla terra.
Allora, io sto salutando mio figlio, e dico: "Massimo mi senti ?" E lui risponde : "ecco, torno, sono contento (dove vive lui) .
Poi c'è il padre che dice: "Si riferisce alla nascita del nipotino che è avvenuta recentemente". - Esistono, sono convintissima, e non ho bisogno più di niente. (Altre voci)
- Ricerche, esperimenti, fatte nell'ambito di associazioni cattoliche, comunque fatti da credenti. Qual è la posizione della chiesa? Prima di sentire Monsignor Balducci, sentiamo ancora Padre Amorth al microfono di Miriam Castelli.
- Qual è dunque la posizione della Chiesa? - La posizione della chiesa è che un peccato di superstizione decisamente contrario a leggi Divine addirittura scritte nella Bibbia. Quindi un peccato grave. Quindi aggiungo io da esorcista, una porta aperta per l'intromissione del maligno.
- Se qualcuno avesse praticato lo spiritismo e volesse uscirne. Come può farlo ? - Smettendo subito. Con tanta Preghiera e quando occorresse anche con benedizioni e Sante Messe. Uno deve riparare un peccato commesso. Aggiungo anche - penso che anche questo sia interessante sapersi - che molte volte c'è l'azione malefica. E non rare volte l'azione malefica del demonio, può rivelarsi anche a distanza di molti anni. Ci sono dei casi di persone maleficiate o addirittura possedute dal demonio - poi durante l'esorcismo, io interrogo il demonio - e ho saputo che la causa erano state sedute spiritiche fatte per esempio 20 anni prima. E le conseguenze possono anche rivelarsi a grande distanza di tempo.
- Monsignor Balducci. Questa è una condanna dello spiritismo. Ma si può condannare anche questi esperimenti del nastro ?? - Un momento. Ci sono troppe cose da dire. Dunque, un punto fermo è che oggi - e non solo da oggi - io questo lo scrivevo in un libro del 1959. Un punto fermo è che questi fenomeni hanno in sé una spiegazione naturale. E questa spiegazione naturale quale sia, non ce né ancora una soddisfacente. Io dirò per quanto concerne il Movimento della speranza, questi contatti coi defunti. Ce ne sono almeno 13. E lo stesso nome con cui a volte, spesso si indicano questi congressi, sono "convegno di Psicofonia" - perché Psicofonia, è già una delle 13 spiegazioni che però è assurta al punto di indicare questo tipo di manifestazioni. La spiegazione naturale, per cui se uno volesse in un caso particolare dire: "Sì, quì c'è veramente la voce di mio figlio" è veramente un caso non naturale o preternaturale o soprannaturale. Lo deve poter dimostrare nel caso singolo. E questo vale per tutto il preternaturale. Vale per riconoscere la presenza del demonio. Vale per riconoscere le cosiddette lacrimazioni, che oggi ce ne sono tante. Tutto quello che è preternaturale oggi, ha una spiegazione naturale come tipo di fenomeno. Ciò non toglie dal momento che esiste Dio, che esiste la Madonna, che esistono i defunti. Ciò non toglie che anche i defunti possono. Ma possono nell'orientamento dell'economia Divina - col permesso Divino - hanno bisogno del permesso Divino. Io parlo dei defunti, non dei cosiddetti dannati. Il Paradiso e il purgatorio. Questi vivono in armonia con Dio. Per cui, queste mamme, oltre ad altri inconvenienti, che avrò modo mi auguro di poter dire - altri inconvenienti, tra l'altro vengono pure ingannate, perché sono vittime di una spiegazione. Nella loro convinzione sono vittime di una spiegazione scientifica.
- Sentiamo il Professor Ferluga. Avete avuto modo di indagare su questi fenomeni di cui abbiamo parlato anche prima, di queste registrazioni ?? - Certamente. Abbiamo indagato e debbo dire che mi sento un po' a disagio, tra defunti, dannati, tra preternaturale, soprannaturale.
Non tiriamo in ballo queste cose. Perché per spiegare quando si sentono quei rumori, quei fruscii sulle audio cassette, lasciati nei registratori, è sufficiente considerare le interferenze radio. Noi abbiamo fatto delle misure abbiamo fatto dei lavori. Abbiamo anche un valente collaboratore che si chiama Morocutti (che è un tecnico elettronico esperto in queste cose). Ci ha fatto proprio ascoltare come questi rumori che in certi casi possono sembrare delle parole, in realtà possono addirittura essere dei messaggi delle navi nei porti, a centinaia di chilometri di distanza - in un codice particolare che cripta i messaggi. Sono messaggi criptati, per cui decriptati, viene fuori che la nave chiede di poter entrare - con un certo rimorchiatore - sono interferenze radio di cui il nostro etere, l'ambiente elettromagnetico in cui viviamo è pieno. Quindi questo spiega da sé, senza bisogno di ricorrere a nulla, quella casistica che si chiama Psicofonia. Quel discorso delle audio cassette.
- Professore, semplificando questa spiegazione che sta dando lei, per gli ascoltatori; in pratica il registratore non farebbe altro che captare delle onde radio. Onde Hertziane, come le vogliamo chiamare che stanno vagando nell'etere. O che in diretta sono bloccate in qualche cuscinetto dell'atmosfera. È così no? - Molto banalmente, il registratore ha tutta una circuiteria elettronica dentro, la quale fa da antenna che si comporta in maniera molto inefficiente, ma in qualche modo fa da radio. Capta le trasmissioni.
- Sentiamo il Professor Ferrari, come spiega questo fenomeno del registratore. - Ma guardi, io vorrei fare due tipi di riflessioni. Concordo con quanto ha detto il Professor Ferluga. Sicuramente perché non si capiva proprio nulla dai messaggi andati in onda.
- E sono tra i più chiari. Debbo dire.... - La prima riflessione di quel mondo che si cerca di scrutare - perché chi ha contatti con l'aldilà, cerca di scrutare un mondo che non conosce. Che ritiene di aver questi contatti. Io credo che rimarrà sempre un mistero per la sapienza umana. Perché se non fosse così, considerando anche che l'autentica conoscenza di determinate realtà significa possibilità di influire, se non di dominare sulle stesse. Allora dovremmo chiederci perché quell'uomo che ritiene attraverso sedute spiritiche o tecniche di vario genere, di avere la possibilità di interagire a piacimento con questo mondo - non è neppure in grado di determinare con certezza ciò che può accadergli nella vita terrena di tutti i giorni. Cioè, lui domina una realtà sconosciuta e non è in grado di dominare quella in cui vive. Prima considerazione. La seconda è legata strettamente all'appartenenza religiosa di molte persone che praticano questo tipo di sedute spiritiche o di contatti con l'aldilà di vario genere.
- Al di fuori di queste spiegazioni naturali o filosofiche, noi vi proponiamo adesso una testimonianza in qualche modo curiosa. C'è un altro episodio raccontato soltanto, ma degno di fiducia per il personaggio che ne è al centro. Il padre Agostino Gemelli, mitico fondatore dell'Università Cattolica. A raccontarlo è un sacerdote. Padre Ulderico Pasquale Magni.
- Ma io direi che l'esempio più eclatante è stato quello raccontatomi dal padre Ernetti, Benedettino, docente di musica polifonica al conservatorio di Venezia. Il 17 Settembre 1952 era al laboratorio di Padre Gemelli a Milano per potere fare delle esperienze di ricerche di musica. Nel momento in cui s'è rotto il filo (a quei tempi c'era il filo) Padre Gemelli che era un tipo sanguigno... ha perso la pazienza e come al solito si rivolgeva a papà. Papà dammi una mano. Rimette su il filo e sente papà che gli dice: "Ma si che t'aiuto". Lui è rimasto costernato, ha detto, ma questo è mio papà ! Ha riprovato e gli ha detto: "ti aiuto testone". Lo ha chiamato testone, come lo chiamava da vivo. Hanno preso l'apparecchio e l'hanno portato da Pio XII e padre Gemelli sudava freddo, m'ha detto Ernetti - perché diceva adesso il Papa mi accusa di spiritismo. Il Papa gli disse: No Padre, questo non è spiritismo, quì è un fatto di scienza che bisogna approfondire.
Parte terza
Paranormale è al centro dell'attenzione religiosa. Tant'è che a Roma, all'accademia Alfonsiana, collegata all'Università Lateranense c'è una cattedra di Paranormologia, retta dal padre Redentorista André Reish.
Ascoltiamolo al microfono di Stefano Maria Paci. - Come mai un insegnamento sul paranormale in una Università Cattolica ? - Io sono incaricato qui - la prima volta nella storia della chiesa - una Cattedra diciamo a parte, per questi fenomeni. Soprattutto nell'ambito religioso, si parla di molti fenomeni paranormali straordinari. E allora si deve vedere se questi sono soltanto delle immaginazioni o qualche finta. O se c'è qualche cosa dietro tutto questo. Vuol dire un fenomeno reale.
- Voi studiate tutti i fenomeni legati al paranormale. Anche fenomeni legati alle apparizioni di Spiriti o cose simili.
- Sì, quello che io faccio qui, io ho introdotto il nome di Paranormologia. Vuol dire la scienza dei fenomeni paranormali. Certamente come lei ha detto anche la questione di spiriti e spettri. Della sopravvivenza. - Lei si è mai imbattuto in fenomeni spiritici, che hanno un fondamento reale ?? - No, in una cosa naturale o una cosa di immaginazione. - È lo zero virgola uno per cento che rimane. - Ci sono delle persone che hanno una certa forza. Ho visto un fenomeno per esempio di psicocinesi. Vuole dire che c'era una persona, e in quel momento un pezzo di vetro si è mosso per cinquanta centimetri. Questo l'ho visto. Un'altra cosa si trattava di una casa infestata, connessione con una persona. Una ragazza di 16 anni. Io parlavo con questa ragazza. In un momento sento un rumore molto forte. Tutte le scatole di una scrivania erano uscite. - Lei, dopo i suoi studi , che immagine ha dell'alida ? - Dell'aldilà, tutte queste informazioni che si hanno nell'ambito dello spiritismo, di tutte queste parti no. Per mezzo delle tavole ceranti, delle voci sul nastro e così via. Tutto questo per me non è convincente. No...
- Per affrontare il Paranormale, ci sono oltre a questo del registratore di cui abbiamo dato una interpretazione spiritualista e positivista? Tanti tanti altri sistemi: la scrittura automatica, i medium, la psicocinesi, etc. Monsignor Balducci e Professori Ferrari e Ferluga. Vorrei delle conclusioni da voi. Siamo in presenza di fenomeni di Fede, di telepatia, di suggestione, di energie fisiche sconosciute, di truffe o di mistificazioni. E in che percentuale diamo una soluzione. Cominci lei Monsignor Balducci.
- Guardi Padre Reiss, ha parlato dell' 1%. Io sarei ancora più scettico. Vorrei aprire una porta. Sono ancora meno, quando si parla di fenomeni, non si può parlare di fenomeni - lo ho già detto prima questo - ma il caso singolo, se interessa, che va messo in considerazione e sottoposto a una spiegazione. Ma il caso singolo, se rientra solo nella parapsicologia non è ancora di sicura spiegazione. Perché la parapsicologia ha fatto qualche progresso. Ma solo nel dire - ed è già molto - che certi fenomeni li studia lei. Sono naturali. Vorrei spendere anche una parola a favore, forse Ferluga non mi sente - perché lui ha ridotto solo al fatto delle onde elettromagnetiche ecc. No lasciamo anche che la parapsicologia faccia i suoi studi.
- Come li fa la parapsicologia - professor Ferluga - la parapsicologia i suoi studi ?? In che direzione ? - Allora, nella parapsicologia ci sono tante sfaccettature. Se si fa parapsicologia in maniera un po' fantasiosa, poco rigorosa, e pronti a credere a tutto, con la volontà di trovare qualcosa a tutti i costi, anche se magari non si è confortati dall'evidenza. Beh, allora non è parapsicologia, non è scienza. Se si fa parapsicologia con rigore scientifico - e sono pochi, ma c'è qualcuno che lo fa - non si trova fino adesso nulla. Perché gli unici parapsicologi che hanno lavorato in maniera veramente scientifica non hanno ancora trovato un solo fenomeno paranormale che sia stato dimostrato e comprovato. Quindi in sostanza non c'è niente da fare. Non ci sono i fenomeni. Ed è lì che bisogna partire per fare scienza.
- Professor Ferrari, una sua sintesi. - Due cose guardi, una con le parole di Mendeleev: Sono gli spiritisti che debbono convincerci che la loro ipotesi è fondata sui fatti e non contrasta alcuna legge naturale. Seconda, con le parole della Sacra Scrittura: Deuteronomio Cap. 18. "Non si trovi in mezzo a te, né chi faccia incantesimi, né chi consulti gli spiriti o gli indovini, né chi interroghi i morti. Perché chiunque fa queste cose è in abominio al signore".
- Grazie. Una parola conclusiva a Monsignor Balducci. - Per questo ci sono anche dei decreti del Sant'uffizio: 1998 - 1917. Ma io volevo concludere, visto che di tempo non ce ne è più a disposizione. Ma perché io vorrei rivolgere queste parole, questi consigli a quelli che sono impelagati in questa ricerca. Che non viene dal cielo. Non la vuole il Signore. Il Signore vuole una cosa da noi: la Fede, la Fede. Ricordate cosa disse San Tommaso "Se non metterò il dito non crederò". Seconda cosa. Ma perché non utilizzare la sofferenza a scopo di suffragio per questi figli che sono morti. Signore offro a te questo dolore. A suffragio dei miei figli. Non turbiamo la serenità dei nostri defunti. E chiudo con una frase di S. Agostino. Meditiamola. S. Agostino dice: "I nostri cari fissano i loro occhi pieni di gioia nei nostri pieni di lacrime". Non turbiamo questa serenità. Questa gioia loro, se vogliamo bene ai nostri cari defunti.
- Grazie Monsignor Balducci. Le abbiamo dato modo di concludere alla maniera del Sacerdote. Come giusto per una trasmissione di informazione religiosa. - Ringraziamo gli ospiti e voltiamo decisamente pagina e ascoltiamo le cronache del Giubileo.
TRATTO DA http://www.associazioni.milano.it/club_world_italia/esp.htm
martedì, 20 novembre 07 12:42
Vivere con gli Angeli e con i morti

Autore: Archiati Pietro
Sempre più numerose sono le testimonianze di chi vede esseri di luce e sempre più si parla degli angeli. Così come sempre di più si parla della possibilità e realtà di contatti tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Cosa c'é di vero? E' veramente possibile conoscere il mondo spirituale ed entrare in contatto con gli esseri che lo abitano? Chi sono questi esseri e che fanno? Che rapporti ci sono fra noi e loro?
ANNO: 1999 PAGINE: 178 ISBN: 88-86860-17-X
CODICE: 008 PREZZO: 8,00 Euro EDITORE: il Ternario
martedì, 20 novembre 07 12:22
I medium parlano con i morti: c'è la prova?
Sorpresa ha suscitato la notizia, rilanciata in Italia lo scorso martedì 6 marzo da La Stampa, secondo cui un gruppo di scienziati dell'Università dell'Arizona avrebbe verificato sotto controllo la capacità di cinque medium di contattare "spiriti" nell'aldilà. Lo studio, condotto dal prof. Gary Schwartz, sarà pubblicato sul prossimo numero del Journal of the Society for Psychical Research, la più antica associazione inglese dedita allo studio dei fenomeni paranormali.
Vediamo come si è svolto l'esperimento e cerchiamo di capire qual è la sua validità scientifica.
***
"Ogni medium", si legge su La Stampa, "e il parente della persona scomparsa, per circa un'ora, sono stati messi a confronto. I due non potevano vedersi direttamente, ma erano divisi da un vetro-schermo, evitando così influenze di sguardi. Il colloquio (il parente del defunto poteva solo rispondere alle domande specifiche con sì o no) è stato filmato dalle telecamere del laboratorio dell'università e sono emersi i risultati davvero incredibili: il medium era in grado di riportare anche 80 particolari personali sulla persona morta (dal nome al tipo di allergie, fino alle precise circostanze della causa del decesso). I particolari erano al 93 per cento precisi, dettagliati e veri. Anche nel colloquio con un secondo parente c'è stata questa straordinaria successione di informazioni sull'estinto".
Ora, notoriamente i medium sono famosi per la loro abilità di "spremere" informazioni ai loro clienti utilizzando tecniche psicologiche molto raffinate note con il nome di "cold reading" (in cui tra l'altro si fanno domande molto generiche che hanno molte probabilità di essere giuste); la medium americana Rosemary Altea è una delle più abili a servirsi di questa strategia - che nulla ha di paranormale, naturalmente.
Quali precauzioni dunque sono state prese nello studio americano? La Stampa non lo spiega, ma lo dice il Telegraph di Londra: "Gli studiosi hanno respinto questa obiezione ricorrendo a un gruppo di controllo formato da 60 persone a cui è stato chiesto di provare a fornire ai parenti dei defunti lo stesso tipo di informazioni fornite dai medium. Il punteggio medio ottenuto dal gruppo di controllo è stato del 36 per cento, con picchi solo del 54".
Per Gary Schwartz ci troviamo di fronte a "un gruppo di medium eccezionali, capaci di fare qualcosa di straordinario".
L'opinione degli scettici è del tutto diversa. Il prof. Chris French, psicologo al Goldsmiths College di Londra, dice: "Questo studio ha risultati così fuori dall'ordinario che bisognerà esaminare attentamente il modo in cui è stato condotto". Il dr. Richard Wiseman, psicologo all'Università dell'Hertfordshire, è ancora più chiaro: "Non sono colpito da quanto ho visto finora. Sappiamo che risposte sì-no possono offrire moltissimi indizi. È possibile indovinare l'età, l'accento, quanto è entusiasta il tono della voce ai suggerimenti offerti..."
Forse, l'obiezione più importante, però, è quella relativa al gruppo di controllo. Chiedere a 60 persone di provare a indovinare informazioni sui defunti non ha alcun senso. Sarebbe come chiedere a un gruppo di barman di preparare dei cocktails e poi chiedere a persone prese per la strada di rifare gli stessi cocktails. Chissà chi farà i cocktails più buoni?
Un vero gruppo di controllo avrebbe dovuto essere composto da persone esperte di cold-reading, capaci cioè di indovinare dettagli personali anche solo sulla base di risposte sì-no. Solo a quel punto i risultati ottenuti dai due gruppi, medium e cold-readers, avrebbero potuto essere confrontati e, solo nel caso in cui i medium avessero ottenuto le loro informazioni per via spiritica il loro punteggio avrebbe potuto essere migliore di quello del controllo.
Leggeremo lo studio quando sarà pubblicato sul JSPR, ma da quanto si è visto finora non sembra esserci nessun motivo per ritenere che i medium studiati abbiano realmente dimostrato un contatto con l'aldilà.
Massimo Polidoro
Tratto da http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=271766
martedì, 20 novembre 07 12:15
Entrare in contatto con l’aldilà
L'autobiografia "paranormale" di una notissima medium che vive negli Usa

La sua vita e le sue imprese hanno avuto una rilevanza tale che su di lei è stata creata una serie televisiva. Parliamo della medium Allison Dubois e della serie televisiva che negli Usa ha riscosso grande successo: Medium, apppunto. Il suo libro autobiografico intitolato Non dire mai addio (Don’t Kiss Them Good-bye — 2004) è stato prontamente tradotto visto il notevole successo che questa serie ha ottenuto anche in Italia.
Allison DuBois è americana, ha 33 anni, è sposata ed è madre di tre bambine. È diventata famosa perchè sostiene di poter parlare con i morti, di ricevere informazioni da loro e persino di sentire i pensieri dei vivi.
A suo dire, la sua prima esperienza paranormale è avvenuta quando aveva sei anni. La piccola Allison era in camera, aveva appena partecipato al funerale del nonno. «E' stato lì che ho visto il nonno ai piedi del mio letto che mi diceva: "Dì alla mamma che sto bene, che non sento dolore e che sono ancora qui con lei." Così ho fatto. Un po' confusa sono uscita dalla stanza e sono andata dalla mamma per riferirle quello che mi aveva detto il nonno. Lei, però, dopo avermi fatto parlare mi ha chiuso la porta in faccia. Quando sono tornata nella mia camera il nonno non c'era più». Da quel giorno Allison ha "dovuto vivere con questo dono" e, diventata grande, si è iscritta alla facoltà di legge per diventare procuratore ma a un certo punto ha dovuto scegliere se continuare per quella strada o utilizzare il suo potere per aiutare gli altri. Ha scelto la seconda strada e attualmente afferma di offrire il suo contributo alla polizia di Phoenix e di altri stati per risolvere delitti e di essere consulente di tribunali e di studi legali.

La "quarta" del volume: "Quella notte venni svegliata da una presenza. La mia stanza era illuminata da un tenue chiarore. Non ero spaventata, però ero tesa. Il bisnonno Johnson era ai piedi del mio letto e diceva: 'Sto bene e sono ancora con te. Di' alla mamma che non c'è più dolore. Avrei voluto chiamare mia madre, ma ero paralizzata e sgomenta. Avrei voluto che anche lei vedesse che era tornato, almeno così mi sembrava. Dopo avermi riferito il messaggio, il bisnonno si trattenne per un solo istante, poi scomparve." Con queste parole colme di emozione Allison DuBois, oggi medium famosissima e profiler per le forze dell'ordine americane, racconta il suo primo contatto con una persona nell'aldilà, avvenuto quando era bambina. A questo episodio ne sono seguiti molti altri, in cui lei ha udito voci e scorto immagini apparentemente inspiegabili. Anni dopo, mentre lavorava alla sezione omicidi della polizia dell'Arizona, Allison si è accorta che, se toccava e analizzava i reperti di un caso, era anche in grado di visualizzare il crimine commesso. Sottoponendosi allora a un rigoroso test, ha raggiunto la certezza di avere un dono dal valore incommensurabile: la capacità di comunicare con i morti. In questo libro toccante Allison DuBois condivide con i lettori le proprie esperienze: gli emozionanti incontri con defunti, i casi misteriosi — omicidi, sequestri, persone scomparse... — che ha affrontato e risolto per conto della polizia di diversi Stati, e anche i momenti in cui è riuscita a leggere nel pensiero altrui e a prevedere eventi futuri (malattie, incidenti...). Per questa donna, che ogni giorno deve conciliare il proprio delicatissimo lavoro con il ruolo di moglie e madre, avere il dono di comunicare con chi è trapassato è un enorme privilegio, ma implica anche l'assoluta responsabilità di metterlo a frutto per placare il dolore di coloro che hanno perso una persona cara. Una missione, questa, che ha improntato la sua stessa esistenza, un'esistenza dedicata a creare un ponte fra il nostro mondo e l'aldilà ricercando così la verità ultima.
Non dire mai addio di Allison Dubois (Dont’t Kiss Them Good-bye, 2004, Traduzione Maura Parolini e Matteo Curtoni, Sonzogno Editore, pag. 222, euro 14,50) ISBN 978-88-454-1379-9
tratto da www.horrormagazine.it/notizie/2532
martedì, 20 novembre 07 12:06
INIZIAZIONE AL CONTATTO CON LO SPIRITO GUIDA
di Paola Pierpaoli
Ed. Mediterranee gennaio 2004
120 pagine
Euro 7.95

Questo libro, che è stato interamente dettato dalle Guide Spirituali dell'autrice e di coloro che hanno contribuito alla stesura del libro stesso attraverso le loro esperienze personali, introduce il tema di come accedere al contatto con lo Spirito Guida o Angelo Custode, che ci accompagna da quando siamo nati, ma che soltanto nel momento in cui decidiamo consapevolmente di contattarlo può aiutarci a trascendere il nostro karma.
L'autrice si avvale inoltre della sua più che ventennale esperienza di astrologa per fornire delle chiavi di lettura sul percorso spirituale che ognuno di noi è chiamato a compiere sulla terra.
Sono molti nel libro i riferimenti alla cultura degli Indiani americani, poiché le Guide stesse hanno ripetutamente suggerito l'analogia tra quella cultura e la ricerca del contatto con lo Spirito Guida.
giovedì, 01 novembre 07 15:34

Gli alleati delle streghe
La strega delle fiabe non sarebbe convincente se non avesse un gatto, fedele compagno e complice dei suoi sortilegi. Ma i gatti non erano gli unici animali associati alle streghe. Furetti, conigli, porcospini, merli, gufi e civette, corvi, rospi e rane erano tutti considerati loro degni compari . In Gran Bretagna i gatti e altri presunti demoni al servizio delle streghe vennero spesso esibiti come prove nei processi del XVII secolo, con l'effetto, purtroppo, di attirare i sospetti sulle persone molto attaccate ai loro piccoli amici. Gli animali hanno ricoperto diversi ruoli nei miti pagani e nelle pratiche religiose, in Europa, e certe superstizioni sui poteri magici di queste creature sopravvissero anche dopo la cristianizzazione del continente. Venne elaborata una dottrina ecclesiastica che indusse i più creduloni a vedere l'ombra di Satana a stretto legame con un animale. I gattofili erano particolarmente esposti ai sospetti a causa delle antiche superstizioni sui felini. Non meno di quattromila anni fa, in Egitto, i gatti erano considerati sacri e perciò fatti oggetto di riti religiosi che comprendevano musiche, danze e riti sessuali. L'affetto che legava gli Egiziani ai gatti derivava probabilmente dal fatto che contribuivano a proteggere i granai dai roditori. Ma l'attaccamento era molto profondo, tanto che chi uccideva un gatto rischiava la pena dì morte. Anche altri paesi del mondo antico attribuivano ai gatti un significato religioso. Col Cristianesimo questo culto ebbe fine. Preoccupata di reprimere ogni forma di Paganesimo, la chiesa insegnò che gli animali, già considerati sacri, erano in realtà dei demoni minori. Con l'inizio in Europa della caccia alle streghe, i gatti venivano arsi vivi sui roghi assieme alle loro sventurate padrone. Cosa possiamo dire a difesa dei nostri amici felini? Personalmente non posso considerare la mia vita senza di loro. Sono animali enigmatici, dallo sguardo profondo e sensibilissimi. Erroneamente a quanto comunemente si pensa, il gatto si affeziona moltissimo a chi lo adotta e sono capaci di dare dimostrazioni di fedeltà ed affetto pur non rinunciando alla loro personalità. Sono anche capaci di "sentire" i terremoti, quando il tempo cambia e "sentono" istantaneamente con chi hanno a che fare. Per me il gatto possiede veramente delle doti "magiche" ma questa è una mia constatazione puramente personale maturata dalle mie esperienze vissute accanto a questi meravigliosi e misteriosi animali.

TRATTO DA http://www.bethelux.it
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